"Mia nonna, quand’ero bambino, mi raccontava sempre questa storia:
Sai, Cuore mio, nel mio petto batte il mio cuore…ecco, lo senti? Nel mio cuore c’è una stanza segreta piccola piccola, al centro di quella stanza piccola piccola c’è una seggiola piccola piccola, e seduto su quella piccola seggiola ci sei tu. Quello è, e sempre sarà, il tuo posto, solo il tuo, qualunque cosa accadrà, qualunque cosa farò, qualunque cosa farai, ovunque io sarò, ovunque tu sarai, tu resterai lì, seduto sulla Tua piccola seggiola nel mio cuore.
Mia nonna non è mai venuta meno a quella promessa. Perchè quando sono vere certe promesse, non si ritrattano in un gioco di diplomazia del cuore che svilisce ogni sentimento, annodandolo labilmente alle condizioni dell’hic et nunc. Questo m’ha insegnato, con la cura che mi ha riservato sempre, riempendo così di sostanza quelle parole talmente delicate, che altrimenti sarebbero rimaste mere vacuità. Ecco, il senso. Tutto il resto è nulla, altisonanti dichiarazioni di intenti, coraggiosi slogan presi in prestito o rubati da muri o poesie, rigorose prese di posizione, strenua difesa di confini, propri ed altrui, che in fondo in fondo non si vogliono superare, perchè considerati Libertà. Ebbene, quelle libertà altro non sono se non identità vecchie una vita, che si vogliono a tutti i costi, a qualunque prezzo, difendere. E alla fine, ciò che difendiamo, ostinatamente e fermamente, è tutto ciò che ci resterà. E ci dovrà bastare. E tutto ciò che invece abbiamo abbandonato, più e più volte, senza attenzione, nel silenzio, immaginando di ritrovarlo intatto come l’avevamo lasciato, non ci sarà quando ci aspetteremo e spereremo di ritrovarlo. E scandalizzarci per questo sarà solo una inutile manifestazione d’orgoglio”.

“Chiamami quando ti va, quando ne hai voglia, ma non come chi si sente obbligato a farlo, questo non sarebbe bene né per te né per me, a volte mi metto ad immaginare quanto sarebbe meraviglioso se mi telefonassi solo perché sì, semplicemente come uno che ha avuto sete ed è andato a bere un bicchiere d’acqua, ma so già che sarebbe chiederti troppo, con me non dovrai fingere mai una sete che non senti […]
Sei tu, e lui rispose, Sono io, mi è venuta sete, vengo a chiederti un bicchiere d’acqua”

José Saramago-L’uomo duplicato

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“Tu che mi parli di gioie false,  dimmi quali siano le vere; quelle che costano più lacrime,  o quelle che lasciano più rimorsi?  e perché rimorsi? Qual è l’amor vero,  quello che muore, o quello che uccide? e qual è la donna più degna d’amore,  la più casta o la più seducente?”

Giovanni Verga

“Tu che mi parli di gioie false,
dimmi quali siano le vere;
quelle che costano più lacrime,
o quelle che lasciano più rimorsi?
e perché rimorsi?
Qual è l’amor vero,
quello che muore, o quello che uccide?
e qual è la donna più degna d’amore,
la più casta o la più seducente?”

Giovanni Verga

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E’ di me che si tratta.

Di me.

E del mio filo storto

che si sfrangia

e delle cose che scrive
e della pelle che mi toglie.

E della fatica
di tenere le ginocchia via dalla terra.

____(antonella lucchini)

…Voglio sapere se riesci a stare con la gioia,
la mia o la tua,
se riesci a ballare selvaggiamente
lasciando che l’estasi ti riempia fino alle estremità delle dita delle mani e dei piedi
senza ricordarci di stare attenti,
o di essere realistici,
né per rammentarci i limiti dell’essere umano.
Non mi interessa se la storia che mi stai raccontando è vera.
Voglio sapere se riesci a deludere un altro
pur di essere sincera con te stessa.
Se riesci a sopportare l’accusa di
tradimento senza tradire la tua anima.
Se riesci a essere senza fede e perciò degna di fede.
Voglio sapere se riesci a vedere ogni giorno la
bellezza anche quando non è pittorica;
e se riesci a far scaturire la tua vita dalla sua presenza.
Voglio sapere se riesci a vivere col fallimento,
il tuo e il mio, e tuttavia, sul bordo del lago,
a gridare al plenilunio d’argento il tuo «Sì!».
Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai.
Voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione
stanca e con le ossa a pezzi
e a fare ciò che va fatto per dar da mangiare ai bambini.
Non mi interessa ciò che sai né come sei giunta qui.
Voglio sapere se starai nel centro del fuoco con me senza tirarti indietro.
Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato.
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro
quando tutto il resto crolla.
Voglio sapere se riesci a stare sola con te stessa
e se ti piace davvero la compagnia che ti fai nei momenti vuoti.

Oriah Mountain Dreamer

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vuotiemozionali:

Oggi mi sento molto vecchio e molto stupido, per le cose che ho fatto in
passato e quelle che devo fare ora. L’esperienza è una cazzata, una cosa
che non esiste, un bacio che non sveglia da nessun sonno. È utile per
cambiare una lampadina o imbiancare una stanza o prendere un gatto senza farsi…

33 note

Ho il cuore grande, ma con poche stanze e pochi ospiti, preferisco così. Chi ci entra non si sente soffocare, si sente comodo, si sente a casa.

Edvania Paes

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Abitami sotto la pelle.
Silvia Olari (via genesisofsupernova)

108 note

Se non ti fermano mentre ti allontani… allora continua a camminare. Guarda avanti, senza voltarti.
P. Coelho (via rebloglr)

936 note

"Ci sono momenti in cui si deve vivere la vita attraverso la vita degli altri. Altri che soffrono, altri che ti hanno aspettato a lungo, altri che dopo anni di silenzio finalmente parlano. Altri che hanno bisogno di un compagno nell’attesa delle loro attese. E altri per i quali il tempo che passa nell’aspettare è già un dono. Non sai bene se la vita è viaggio, se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all’indietro. Non sai se ha senso.
In certi momenti il senso non conta. Contano i legami.”

Jorge Luis Borges

"Ci sono momenti in cui si deve vivere la vita attraverso la vita degli altri. Altri che soffrono, altri che ti hanno aspettato a lungo, altri che dopo anni di silenzio finalmente parlano. Altri che hanno bisogno di un compagno nell’attesa delle loro attese. E altri per i quali il tempo che passa nell’aspettare è già un dono. Non sai bene se la vita è viaggio, se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno dopo giorno e non te ne accorgi se non guardando all’indietro. Non sai se ha senso.
In certi momenti il senso non conta. Contano i legami.”

Jorge Luis Borges

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