Ci sono cose che non smetteresti mai di guardare.
Cose che catturano il tuo sguardo e non lo lasciano andare.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua retina.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua Anima.
Cose che non ti sazi di guardare.
E mentre cerchi di scoprire il perché di tanto fascino,
scopri dopo e solo dopo, ripensandoci,
che le guardavi perché le amavi.

Pedro Almodovar

A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero, se c’è veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta.
O se tutto ciò che ci accade è già modificato in anticipo dalla nostra immaginazione.
Se sognando qualcosa gli diamo vita.

C.B.Divakaruni

…aveva provato a costruire dei muri altissimi e aveva imparato a nascondersi dietro mille scuse, ma di una cosa era sempre stata sicura. Non voleva avere rimpianti. Tutto ma i rimpianti mai. Uccidono più delle pistole. Si muore e non ci si accorge neanche di essere morti.

K. Lojelo

…aveva provato a costruire dei muri altissimi e aveva imparato a nascondersi dietro mille scuse, ma di una cosa era sempre stata sicura. Non voleva avere rimpianti. Tutto ma i rimpianti mai. Uccidono più delle pistole. Si muore e non ci si accorge neanche di essere morti.

K. Lojelo

2 note

«Abbiamo voluto cambiare il mondo
e ci siam ritrovati con la vita disfatta
ma la notte è stata bella
chi dice che l’amore è a perdere
ha già perso l’amore».

Jacques Prévert, “Spectacles”

4 note

Tu sei un’altra cosa..
Sono andata avanti per anni senza vederti, quasi senza conoscerti,
e tu eri mio esattamente come adesso..
Io, che sono abituata ad aspettarmi il peggio, non ho paura di perderti..
Puoi dimenticarmi, abbandonarmi, lasciarmi,
sarai sempre mio e solo mio..
Ti ho inventato io, amore mio..
Sei molto più che il mio amante, sei una mia creatura..
E per questo che mi appartieni, quasi tuo malgrado..

Irene Nemirovsky

1 nota

Ci si incontra per caso, ci si perde per scelta.

9 note

Recidere.

Dici.

Cammini sul mio silenzio ma non mi fai paura.

Mi tagli le parole e me le getti addosso.

Ma non mi fai male.

Dimenticarti. Questo mi fa orrore.

Amore mio, è difficile da questo fondo, da questo finale, dire come mi manchi, come immenso tu sei nel mancare, adesso che mi sono persa fra masse dure, fra cinghie di buio pesto, senza divinità, senza la tua mano che tutto sorregge. Tu mi credi più forte, mi pensi in oro e argento, ma guarda l’orma che lascio, come di cagna, di passero stanco, di bruco, di mosca. Non vedi come mi spengo se non mi ami? Mi secco come una pianta. Amami ancora un poco, con cura, con tempo, con attesa. Amami come amano i forti spiriti, senza pretesa, con fuoco generoso, con festa, senza ragionamento. E scusa questo domandare ciò che si deve dare, questo avere bisogno, scusalo. Non è degno del patto che lega la rondine al suo volo, la rosa al suo profumo, il vino al suo colore, il tuo cuore al mio”.

Mariangela Gualtieri, da “Paesaggio con fratello rotto” (via simka71)

65 note